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Fabio Rossi 30 (anni) e lode: 'Empoli e Carpi restano un rimpianto, ma ho ancora l'ambizione di potermi misurare in campionati importanti'

Ogni volta che si taglia il traguardo di una decade è l'occasione buona per poter tracciare un bilancio della propria vita e della propria carriera.

Così è anche per Fabio Rossi, difensore centrale dell'Albenga che, proprio negli ultimi dieci anni si è contraddistinto come uno degli interpreti più brillanti all'interno delle linee difensive ponentine.

Parole semplici e chiare che lasciano trasparire la chiara intenzione di rimanere ad alto livello anche nelle prossime stagioni.

Fabio, la settimana scorsa sono state spente 30 candeline.
"E' sicuramente una tappa importante e di riflessione per quanto concerne ogni persona. Si cresce, si matura e si possono comprendere anche gli errori commessi con maggior lucidità che, purtroppo, non sono mancati all'inizio della mia carriera".

Un percorso iniziato nel settore giovanile dell'Empoli, sempre pronto a scovare i migliori talenti.
"E' stata una grande esperienza, che probabilmente con la mentalità attuale avrei affrontato in maniera diversa. Quando si è giovani sembra tutto facile, banale e scontato, ma con un pizzico di professionalità e di serietà in più avrei potuto costruire una carriera di ben altro tipo. In seguito c'è stata anche l'opportunità a Carpi che non ha portato i frutti sperati, ma sono comunque riuscito a togliermi delle belle soddisfazioni".

In Liguria raramente sono arrivati passaggi a vuoto.
"Direi proprio di no - sorride - partendo dalla Pro Imperia, ma anche ripensando al Vado, la Quiliano o alla stessa Albenga. Dove è stato possibile costruire un percorso con una società all'altezza le soddisfazioni non sono mai mancate. Risultati di questo tipo mi hanno permesso anche di trovare maggiore serenità interiore, visto che aver in parte fallito l'esperienza tra i professionisti aveva lasciato al mio interno qualche scoria di troppo".

C'è voglia di misurarsi con un campionato come la D?
"Ovviamente si e mi auguro che ciò accada con l'Albenga. Quest'anno abbiamo dimostrato di poter valere posizioni di vertice, anche se resta un po' di rammarico per il 4-1 con cui siamo usciti sconfitti da Albissola. Detto questo, sono in una piazza in cui mi trovo bene, sto bene anche fisicamente e non vedo il motivo per non ambire a determinati palcoscenici. Gli ingredienti per farlo, il prossimo anno, tra due stagioni, o più avanti ancora, ci sono tutti".

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